Categorie
Cloud Computing

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

Il cloud computing ha introdotto vantaggi che tutti noi conosciamo: ad esempio, in pochi clic è possibile allestire nuovi cloud server da utilizzare per ospitare siti Web o applicativi proprietari della nostra azienda. Alcuni provider di soluzioni di cloud computing offrono spazio disco sui cloud server limitati o addirittura volatili, quindi legati all’esistenza dell’istanza stessa. Aruba, ad esempio, con Cloud.it ci permette di assegnare al cloud server uno spazio su disco massimo pari a 2 TB che ad alcuni potrebbero andare realmente stretti! Per fortuna una soluzione c’è e si chiama Aruba Unified Storage per memorizzare i dati di un’istanza e per condividerli fra più cloud server. Scopriamo come funziona

Il cloud computing ha introdotto vantaggi che tutti noi conosciamo: ad esempio, in pochi clic è possibile allestire nuovi cloud server da utilizzare per ospitare siti Web o applicativi proprietari della nostra azienda.

Alcuni provider di soluzioni di cloud computing offrono spazio disco sui cloud server limitati o addirittura volatili, quindi legati all’esistenza dell’istanza stessa. Aruba, ad esempio, con Cloud.it ci permette di assegnare al cloud server uno spazio su disco massimo pari a 2 TB che ad alcuni potrebbero andare realmente stretti!

Per fortuna una soluzione c’è e si chiama Aruba Unified Storage.

Come abbiamo già avuto modo di scoprire, il sistema Unified Storage è una sorta di NAS che ci permette di condividere i dati memorizzati fra più cloud server. Per capire più a fondo di cosa stiamo parlando, abbiamo deciso di creare una nuova infrastruttura d’esempio, composta da 2 cloud server (entrambi equipaggiati con Linux) e un Unified Storage che conterrà i dati che devono essere utilizzabili da entrambe le macchine. Con i nuovi strumenti Aruba è più semplice a farsi che a dirsi!

Tutto inizia con il login al Pannello di Controllo del servizio Cloud.it: digitiamo la nostre credenziali di accesso, riportiamo il codice di sicurezza che viene mostrato a schermo e confermiamo con un clic sul pulsante Accedi.

Iniziamo dunque la creazione di un nuovo cloud server nell’infrastruttura cloud computing: scegliamo dalla sezione Seleziona un Datacenter quello che preferiamo (ad esempio DC1-IT) e proseguiamo con un clic su Gestisci.

Nella nuova finestra che appare, clicchiamo sul pulsante Cloud Server. Nella nuova schermata, indichiamo in Nome un identificativo da assegnare al cloud server. Spostiamoci poi in Hypervisor e specifichiamo quale utilizzare fra Hyper-V, Low Cost Hyper-V e VMWare. Scegliamo quest’ultimo se abbiamo intenzione di creare una nuova macchina equipaggiata ad esempio con Debian 6 (particolarmente indicata per creare un Unified Storage abbastanza performante).

Fatto ciò, possiamo quindi spostarci nella sezione SO/Template e cliccare su Seleziona Template: dalla finestra che appare, indichiamo appunto il sistema operativo da installare sul cloud server Aruba.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

Unified Storage, avanti tutta…

Effettuata la nostra scelta, possiamo spostarci in Account di gestione e indicare qui una Password da assegnare all’utente di amministrazione di sistema (root): ricordiamola, poiché è necessaria per poter stabile una connessione SSH con il cloud server che stiamo avviando.

A questo punto, possiamo concentrarci sulla scelta delle risorse hardware da riservare alla nuova macchina dell’infrastruttura di cloud computing: indichiamo il numero di CPU, la quantità di memoria RAM e lo spazio su disco. Poiché il nostro obiettivo è quello di creare un Unified Storage, possiamo scegliere la dimensione minima disponibile per l’Hard Disk, ovvero 10 GB: tutti gli altri dati verranno salvati sulla partizione che, più avanti, scopriremo come condividere.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

Non ci resta che ultimare la procedura di creazione del cloud server (che in seguito verrà collegato all’Unified Storage) con un clic sul pulsante Crea Cloud Server e confermando con OK. Come già detto, però, il nostro obiettivo è quello di condividere lo spazio con 2 cloud server Aruba.

Quindi, non ci resta che crearne un nuovo che può differire per sistema operativo e risorse hardware da quello che abbiamo appena realizzato. Per avviare il nuovo cloud server ripetiamo i passi fino a ora riportati.

Ora entriamo nella fase più importante della nostra opera, ovvero la creazione dell’Unified Storage che, come già detto, verrà condiviso ed utilizzato da entrambi i cloud server. Ritorniamo al menu Gestisci e da qui clicchiamo su Unified Storage (presente nel menu di sinistra). Nella nuova pagina che appare premiamo Aggiungi Unified Storage.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

Il primo campo da compilare è il Nome, nel quale indicare un identificativo univoco per lo spazio condiviso. Superata questa fase, spostiamoci nella sezione Spazio. La quantità minima che è possibile indicare ammonta a 100 GB. Se necessitiamo di maggiore capacità, possiamo salire fino a 5000 GB (4,8 TB) con scaglioni di 100 GB. È bene ricordare, però, che in un secondo momento sarà possibile incrementare lo spazio su disco, ma non diminuirlo: dunque, effettuiamo molto attentamente la nostra scelta onde evitare un acquisto sproporzionato alle nostre esigenze.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

Scegliamo il protocollo dell’Unified Storage

Ed eccoci di fronte alla sezione più importante della procedura: dobbiamo infatti indicare il Protocollo da utilizzare. Quelli disponibili sono iSCSI, CIFS e NFS. Poiché abbiamo creato due cloud server equipaggiati con Linux, CIFS (dedicato ai sistemi Windows) possiamo scartarlo in partenza.

Collegando l’Unified Storage al cloud server con il protocollo iSCSI, il disco verrà visto come una sorta di periferica esterna collegata direttamente alla macchina: in questo caso, quindi, lo spazio non sarà condivisibile con il secondo cloud server.

Ciò di cui abbiamo bisogno, invece, è del protocollo NFS (Network File System) che ci consentirà di montare la risorsa (nel caso specifico il disco condiviso) su più macchine, e a breve scopriremo come fare. Selezioniamo dunque questo protocollo e proseguiamo prima con un clic sul pulsante Crea Unified Storage e successivamente con OK.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

L’attivazione del servizio Aruba Unified Storage non è immediata e richiede l’intervento di un operatore: generalmente sono necessarie non più di 24 ore. Quando tutto sarà attivo, ci basterà raggiungere il menu Gestisci, spostarci in Unified Storage e da qui cliccare sul pulsante Gestisci posto accanto al nome dello spazio condiviso creato in precedenza.

Nella nuova pagina che appare, oltre al riepilogo dei dati più importanti (Protocollo e Spazio totale) è presente un altro dato di fondamentale importanza per poter completare la nostra opera: il Punto di montaggio. Senza quest’indirizzo, infatti, non avremo modo di far sì che i due cloud server possano connettersi al disco per trasferire nuovi file o accedere a quelli già memorizzati. Dunque, annotiamolo.

Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server

A questo punto ci tocca configurare il Punto di montaggio nel file fstab presente sulle due macchine Debian.

Per gestire l’Unified Storage ci serve una connessione SSH

Stabiliamo una connessione SSH con il primo cloud server: se utilizziamo un PC equipaggiato con Windows, scarichiamo un client SSH gratuito come PuTTY. Nel caso di una qualsiasi distribuzione Linux, al contrario, ci basta avviare il terminale e da qui lanciare il comando:

ssh -l root indirizzo

dove indirizzo è l’IP del cloud server Aruba. Confermiamo digitando la password di amministrazione (impostata durante la creazione del cloud server stesso) e, a connessione stabilita, lanciamo il comando:

apt-get install nfs-common portmap

Per installare tutti i pacchetti necessari per il montaggio del file system NFS. Fatto ciò, digitiamo:

mkdir -p /mnt/nfs/home

per creare la directory nella quale dovrà essere montato l’Unified Storage. Infine, non ci resta che eseguire

mount -t nfs -o rw,nosuid indirizzo:/directory /mnt/nfs/home

dove indirizzo è l’IP dell’Unified Storage e directory è la cartella indicata nella pagina di riepilogo dell’Unified Storage stesso (Punto di Montaggio). Se vogliamo far sì che lo spazio condiviso venga montato automaticamente ad ogni riavvio del cloud server, ci basta modificare il file fstab con:

vi /etc/fstab

aggiungendo la riga:

indirizzo:/directory /mnt/nfs/home nfs rw,nosuid 0 0

Dove indirizzo e directory sono gli stessi parametri scoperti poco fa. La configurazione di NFS sul primo dei due cloud server è terminata. Non ci resta che effettuare la stessa procedura sul secondo cloud server, in modo che i dati memorizzati nell’Unified Storage possano essere davvero condivisi fra due o più istanze.

 

Questo articolo è offerto da Aruba.it.

aruba cloud.itOltre ai servizi di server dedicati, housing&colocation e servizi managed, nel 2011 Aruba ha ampliato la sua offerta con servizi Cloud che si basano su modello IaaS (Infrastructure as a Service) con tecnologia VMware, Hyper-V e Hyper-V Low Cost mettendo a disposizione un network europeo di data center che permette all’utente di avere sempre il controllo sulla localizzazione dei suoi dati.

Una risposta su “Unified Storage Aruba, un NAS condiviso fra due o più cloud server”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.