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VDS – Unixservices

VDS è un servizio di server privati virtuali, basato su piattaforma Vmware GSX, la versione attualmente più stabile e affidabile di Vmware, che emula un ambiente di lavoro dedicato eseguendo uno shaping delle risorse condivise*, garantendo di fatto un tot di memoria ram per ogni vps e non consentendo alcuna forma di overbooking

Descrizione tecnica e ambiente di lavoro

Ecco le caratteristiche della vps assegnataci in prova:

Ram: 512mb

Quota HD: 20gb

Traffico mensile: 1tb

Os Installato : Debian Linux

IP disponibili : fino a 64

La vps ci è stata fornita con sistema operativo Debian grsec, in ogni caso, al momento dell’acquisto, è possibile richiedere un s.o. diverso, anche Windows versando ovviamente il costo della licenza “una tantum”. All’utente non è concesso reinstallare autonomamente il s.o., per installazioni future è necessario contattare l’assistenza.

Per quanto riguarda la gestione del server, non vengono forniti dei frontend gestionali, tutto va gestito via ssh. Viene fornito un’accesso a Cacti, un frontend per RRDTool per visualizzare le statistiche della vps.

I backup della vps vengono effettuati quotidianamente tramite snapshot dell’intero sistema, ed essendo altamente comprimibili, al momento vengono tutti conservati.

Le macchine in produzione montano tutte dual cpu xeon, opteron e qualche athlon64 x2. Per quanto riguarda la connettività, Unixservice offre un collegamento a 100mbits con Firewall Hardware.

I server sono ospitati nella serverfarm di UnitedColo, in Germania.

Precisiamo inoltre che sul nodo della nostra vps si trovavano altre 8 vds hostate, tra cui una con Windows 2000 server.

Test effettuati

I test sulla vps sono stati eseguiti con l’aiuto di 3 sw principalmente: unixbench, per verificare le prestazioni generali del server, hdparm, per verificarela velocita’ di lettura dei dischi, e stress, per testare la vps in condizioni di utilizzo critico.

Tengo a precisare che sulla vps sono stati eseguiti dei test volti a verificare la connettivita’ e le prestazioni generali, non sono stati eseguiti test con alcun software specifico.

Per quanto riguarda la connettività, abbiamo potuto constatare l’effettiva capacità della linea a 100mbits. Durante le prove, abbiamo eseguito un download con un picco di 11.24MB/s e con una media non inferiore agli 8MB/s .

Con hdparm, abbiamo eseguito alcuni test della velocita’ di lettura da disco. La velocita’ media è stata di 77.4MB/s, con un picco di 101.69MB/s

Timing buffered disk reads: 244 MB in 3.14 seconds = 77.70 MB/sec

Timing buffered disk reads: 236 MB in 3.13 seconds = 75.44 MB/sec

Timing buffered disk reads: 194 MB in 3.25 seconds = 59.65 MB/sec

Timing buffered disk reads: 170 MB in 3.03 seconds = 56.14 MB/sec

Timing buffered disk reads: 274 MB in 3.10 seconds = 88.50 MB/sec

Timing buffered disk reads: 300 MB in 3.00 seconds = 99.86 MB/sec

Timing buffered disk reads: 312 MB in 3.07 seconds = 101.69 MB/sec

Con l’aiuto di stress, abbiamo testato la vps in condizioni critiche. Il risultato è stato abbastanza interessante. La vps non è crashata, ma è divenuta lentissima (cosa del tutto normale, visto che stress simula una condizione di utilizzo difficilmente raggiungibile), continuando tuttavia a rispondere regolarmente ai comandi.

Segnalo inoltre che durante il periodo di prova, sulla vps si è verificato un down, causato da un malfunzionamento degli alimentatori ridondati, i quali non sono entrati in funzione, levando la corrente.

Intervista ad Andrea Principi

Ecco alcune domande rivolte dal nostro Staff al direttore del servizio, ringraziamo il Sig. Andrea Principi e Massimo Cianelli per la gentile collaborazione.

HostingTalk: Cos’e l’offerta #VDS?

Andrea P.: Il servizio Virtual Dedicated Server, permette di gestire il proprio server virtuale come fosse un servere reale, si può notare già dalla gestione della memoria RAM, che viene dedicata per ogni macchina virtuale, e dalla possbilità di personalizzare il proprio virtual server come meglio si vuole, come per esempio, con l’installazione di un kernel personalizzato, inoltre questo servizio, è offerto insieme ad un Firewall Hardware installato a monte della macchine virtuali, in modo da prevenire eventuali attacchi DDoS.

HT: A che fascia di utenza vi rivolgete con quest’offerta?

AP: Bisogna ammettere che la fascia d’utenza è piuttosto ristretta, infatti puntiamo molto a vendere questi VDS a persone discretamente skillate e con degli obiettivi ben precisi, insomma non si tratta di virtual server per far giocare chiunque il ruolo del sysadmin della domenica, dico questo perchè per esempio non utilizziamo pannelli web stile “click and go” ma tutti i nostri clienti devono saper gestire l’os installato tramite console ssh, o terminal services di windows.

HT: Come mai vi appoggiate a VMWare GSX come soluzione per i server virtuali?

AP: Abbiamo scelto VMWare GSX per la sua stabilità, per la sua piena virtualizzazione di macchine a partire dal bios fino a tutto il resto garantendo una perfetta divisione delle risorse hardware senza possibilità di eccessive interferenze tra vds sulla stessa macchina.

HT: Quante vps si trovavano sul nodo di quella offerta in test?

AP: Se ne trovano 8 di cui, 1 windows 2000 e le restanti linux.

HT: Secondo voi, quale ruolo tecnologico e di mercato ricoprono oggi i server virtuali?

AP: Secondo noi almeno per l’italia siamo ancora agli albori, c’e’ ancora troppa ignoranza in merito e putroppo molta gente si affida al venditore di virtuali con i banner più colorati e menzogneri (nessun riferimento in particolare) per poi scoprire magari, già mentre sta compilando il preventivo, che il prezzo proposto nel banner è lievitato dieci volte. Altro grande limite dei virtual server in italia ma anche in altre nazioni è il loro utilizzo intensivo su macchine entry level tanto da screditare il servizio agli occhi di molti.

Quindi in conclusione i server virtuali saranno sicuramente il business del futuro in italia, a patto che tutti si impegnino a migliorare se stessi piuttosto che a danneggiare gli altri.

HT: Quali sono i progetti futuri della vostra azienda?

AP: Puntiamo a sviluppare sempre meglio le potenzialità dei vds, magari con il prossimo rilascio di VMWare virtual server che attendiamo dopo la beta. E poi stiamo prendendo accordi con grandi aziende che logicamente non si occupano di informatica ma hanno bisogno di servizi come i nostri magari di tipo managed.

Considerazioni HT

Dai test effettuati, abbiamo potuto verificare le potenzialita’ di VDS. Pur avendo notificato un disservizio (peraltro di brevissima durata) si tratta di un servizio piuttosto affidabile. La connettività è diciamo il punto forte di quest’offerta. Una cosa che sinceramente ci ha lasciato un po’ perplessi è l’assenza di un frontend di qualunque tipo per l’amministrazione della vps, fattore, che, limita la fascia di utenza che potrebbe usufruire del servizio, ai soli utenti “esperti”, probabilmente una scelta di mercato dell’azienda. Un punto interrogativo resta anche l’utilizzo di Vmware GSX, il quale non divide il processore tra le varie vps hostate, per cui possono verificarsi dei memory leeching da parte di una vps, ovvero ci si puo’ trovare con il 100% di utilizzo del processore senza alcuna applicazione pesante avviata. D’altra parte l’utilizzo di questa versione di Vmware è forse dovuta al fatto che l’ESX, nel momento in cui scriviamo, presenta ancora diversi aspetti da migliorare per renderla stabile al 100% .

Per quanto riguarda il rapporto qualita’/prezzo, molti clienti potrebbero scoraggiarsi di fronte ai prezzi abbastanza alti. Nel caso della nostra vps (VDS#3) il costo d’installazione è pari a 50 euro piu un costo fisso mensile di 90euro (l’offerta comprende comunque fino a 64 indirizzi IP). In ogni caso l’offerta base (VDS#1), che parte da 25euro di setup e 30 euro mensili, offre fino a 16 indirizzi IP.

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