Visita alla webfarm di Aruba

Il report completo della prima visita di HostingTalk.it riguardante il progetto webfarm tour. All'interno del report le foto e le informazioni complete sulla Webfarm di Aruba Stefano Cecconi e Marco Grassi ci hanno accompagnato durante il tour e spiegato il funzionamento e la gestione dell'intera struttura. A quasi un mese dalla nostra visita alla webfarm di Aruba, ecco il report completo di foto e informazioni.

Virtualizzazione: la nuova offerta di server virtuali Aruba

  • Virtualizzazione, la nuova offerta di server virtuali Aruba

Le vps di Aruba sono un servizio che negli ultimi mesi ha fatto molto discutere, non diversamente da quanto ha fatto nel settore shared, Aruba è entrata in quello virtuale con un’offerta lowcost, due versioni, basic e professional e un approccio che vuole mostrare il prodotto come evoluzione di un servizio condiviso, non come sostituzione di un server dedicato.

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I server che ospitano il servizio di server virtuali Aruba.

Nella visita ad Arezzo volevamo sapere di più sui VPS Aruba, a fronte anche di mesi di discussioni sul nostro forum, sul blog e sul portale. Curiosa la scelta di Aruba di appoggiarsi a Swsoft e al software Virtuozzo, prodotto inaugurato in Italia da Ngi con il servizio Virtuo, esperienza negativa che ha segnato anche il nome della piattaforma di virtualizzazione utilizzata. La scelta di Aruba rimane per ciò, agli occhi di chi lavora nel settore, apparentemente “rischiosa”.

Per capire la scelta di Aruba bisogna entrare nell’ottica di un servizio che deve essere una naturale evoluzione del servizio condiviso, in quest’ottica ce lo hanno esposto anche Stefano Cecconi e Marco Grassi.

La piattaforma Virtuozzo è strettamente dedicata all’utilizzo per applicazioni webhosting, il livello di virtualizzazione utilizzato non consente infatti di utilizzare il proprio server virtuale per qualsiasi genere di applicazione.

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Aruba ha deciso di offrire una soluzione virtuale che non mirasse a sostituire le soluzioni dedicate, ma che consentisse maggiori libertà di azione al cliente rispetto ad un hosting condiviso: per questo motivo il costo finale è ridotto, e il servizio è costruito in modo da essere utilizzato solo per il webhosting. Chiedo a Stefano del firewall applicato al servizio, e mi conferma che la decisione è stata presa proprio per ridurre al minimo la possibilità che gli utenti installassero applicazioni in grado di rendere instabile la piattaforma; il Ceo di Aruba ci spiega anche che non hanno mai pensato di fatto ad un prodotto di stampo altamente professionale, da proporre come sostituzione dei server dedicati, in quanto, a suo parere, un confronto reale fra i due non è possibile.

Concordiamo, anche se attualmente ci sono piattaforme sviluppate per l’ambiente mission critical, che hanno però costi alti, lontani da quelli che la politica di Aruba ha deciso di privilegiare.

Chiedo a Stefano come avvenga la gestione della piattaforma Virtuozzo, sapendo che già Ngi riscontrò, a suo dire, problemi tecnici gravi con l’assistenza e con la piattaforma utilizzata; Aruba ha deciso per questo motivo di “gestire in proprio” il servizio, Stefano mi spiega che hanno assunto direttamente tre tecnici di Swsoft che seguono e sviluppano il servizio. Ci sembra evidente che anche per il servizio virtuale Aruba voglia rimanere autonoma, con la possibilità di risolvere i problemi e sviluppare nuove soluzioni sempre “dentro le proprie mura”.

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Su ogni macchina un’etichetta indica la tipologia di VPS ospitate.

Marco Grassi, che si è occupato in prima persona dello sviluppo del servizio virtuale, ci mostra i server che ospitano le VPS. Sono collocati al piano terra della webfarm, e come per gli altri servizi, anche in questo caso si tratta di server Dell, dislocati su 4 diversi armadi, divisi per sistema operativo. Notiamo subito come i server dedicati alle Vps Windows (nella versione Pro in particolare) siano presenti in maggior numero, sensazione che ci viene confermata direttamente da Marco. Per noi si tratta di un dato interessante, il costo ridotto rende possibile infatti l’acquisto del server anche con sistema operativo Windows, soluzione che su server dedicati richiede un esborso non indifferente per i costi di licenza.

Vengono attivate circa 20 nuove VPS ogni giorno, segno che il servizio funziona, anche se ci è sembrato chiaro che per Aruba si tratta di un servizio ancora in fase di avvio: per ora non sono previsti particolari sviluppi del servizio, Marco mi conferma però la possibilità di un aumento di alcuni parametri, come lo spazio disco, qualora ci sarà una effettiva richiesta.

Aruba fa ancora parte di quella parte di aziende che reputa la virtualizzazione un servizio aggiuntivo, non certo primario o sostitutivo delle soluzioni dedicate. Un punto su cui sicuramente non si può obbiettare, ma che deve essere considerato considerando diversi fattori, non ultimo il target di utenza a cui ci si rivolge, nel caso di Aruba è evidente lo sforzo per rendere le vps accessibili agli stessi clienti che normalmente acquistano il servizio shared.