Webfarm tour; Monaco, i datacenter di Level3 e Global Crossing

HostingTalk.it ha visitato due importanti datacenter tedeschi: la serverfarm di Level3, una delle piu importanti compagnie di telecomunicazioni al mondo, e quella di Global Crossing, datacenter collocato nel centro cittadino di Monaco. Nell'articolo tutti i dettagli sulle strutture e sulla connettivita, oltre alle foto scattate durante la visita. Introduzione Prosegue il nostro viaggio per i datacenter italiani ed europei, dopo aver inaugurato il nostro tour con la visita al datacenter di Aruba ad Arezzo, a Novembre 2007 abbiamo deciso di spingerci oltre confine e andare a visitare due datacenter europei, situati a Monaco di Baviera.

Conclusioni

Conclusioni

Il viaggio a Monaco è stato per HostingTalk.it un’ottima opportunità per tastare con mano le tecnologie di uno dei paesi Europei e mondiali più sviluppati sul fronte dello sviluppo di soluzioni e datacenter: inutile negare che molto spesso la Germania è la scelta finale anche per molti Italiani ed Europei che trovano soluzioni con un costo inferiore. Nel nostro caso non abbiamo potuto dare conferma di ciò, la struttura di Level3 non ha infatti un target di clientela “privato”, i costi sono per cui orientati a servizi professionali, nei quali i clienti esigono il massimo della qualità, a livello di infrastruttura, servizio e soprattutto connettività, non a caso abbiamo detto che la collocazione delle macchine in Level3 richiede un quantitativo minimo cospicuo di traffico e un investimento notevole per essere ospitati in una delle più importanti compagnie del mondo.

Da questo punto di vista il datacenter di Global Crossing è leggermente inferiore, gli standard dell’azienda sono meno rigidi e la connettività, fornita da diversi carriers, lo rende più un datacenter adatto a clienti più piccoli o alla ricerca di una soluzione intermedia fra qualità e costo.

Siamo in ogni caso molto distanti dalle soluzione “lowcost” a cui spesso viene associata la Germania, i costi sono sicuramente inferiori, ma le strutture presenti sul territorio forniscono una qualità differente a seconda delle scelte. Abbiamo riscontrato un’effettiva qualità “State of the art” solamente nel datacenter di Level3, per il quale possiamo dire che poche strutture italiane forse riescono ad avvicinarsi, nel caso di Global Crossing la qualità si abbassa notevolmente e sul territorio italiano non si fatica a trovare strutture alla pari o di superiore livello.

Contrariamente a quanto avviene nel nostro paese la gestione delle server farm sembra avvenire differentemente, in entrambi casi abbiamo visto un approccio “remoto” nell’assistenza, per cui poco personale fisico presente all’interno delle strutture e un buon uso di processi automatizzati per la gestione dei problemi e l’erogazione dell’assistenza. Sul fronte dell’assistenza e dell’organizzazione interna l’Italia ci sembra leggermente superiore, ma dobbiamo anche tener conto del fatto che le strutture visitate raramente accolgono “piccoli clienti”, e hanno quindi una minore richiesta da questo punto di vista.

Incubatec, l’azienda che ci ha ospitato e “aperto le porte” di queste due strutture, ha deciso di collocare le proprie macchine sul territorio tedesco ma ha anche privilegiato una clientela italiana, con un rapporto che vede oltre il 90% di clienti in Italia, e solo una minima parte oltre confine. In questi ultimi anni sono diverse le compagnie che hanno deciso di spostare in Germania i propri server, tuttavia questa tendenza ha avuto un forte calo negli ultimi mesi, molte compagnie hanno fatto ritorno in Italia, sia per un maggior livello nel servizio sia per la richiesta stessa dei clienti, che spesso richiedono connettività e collocazione sul suolo italiano.

Tornando ai datacenter visitati bisogna dire che Level3 è un ottimo esempio di azienda leader nel settore, ma poco adatta ad ospitare hosting providers di piccole dimensioni, o in ogni caso con un consumo di banda al di sotto di certi livelli: bisogna ricordare che il business della compagnia è proprio nella connettività e nell’offerta di un’altissima qualità in questo ambito, si incontrano perciò clienti con esigenze mirate per quanto riguarda latenza e bontà delle connessioni, oltre alla possibilità di un alto livello di personalizzabilità dei servizi. Il datacenter di Global Crossing può essere invece una buona soluzione per piccoli hosting providers, anche se di inferiore qualità.