Webfarm tour; Monaco, i datacenter di Level3 e Global Crossing

HostingTalk.it ha visitato due importanti datacenter tedeschi: la serverfarm di Level3, una delle piu importanti compagnie di telecomunicazioni al mondo, e quella di Global Crossing, datacenter collocato nel centro cittadino di Monaco. Nell'articolo tutti i dettagli sulle strutture e sulla connettivita, oltre alle foto scattate durante la visita. Introduzione Prosegue il nostro viaggio per i datacenter italiani ed europei, dopo aver inaugurato il nostro tour con la visita al datacenter di Aruba ad Arezzo, a Novembre 2007 abbiamo deciso di spingerci oltre confine e andare a visitare due datacenter europei, situati a Monaco di Baviera.

L’arrivo al datacenter di Level3

L’arrivo al datacenter di Level3

mappa3.pngPrima tappa della nostra visita: giungiamo con Thomas al DC di Level3, situato a pochi chilometri dalla città di Monaco. Il datacenter è di modeste dimensioni, Level3 ha infatti datacenter in tutta la Germania, e quello di Monaco è uno dei più piccoli, nonostante il fatto che rispetti tutti gli standard imposti dalla casa madre, per una struttura che soddisfa pienamente la definizione di “state of the art”. La costruzione della struttura, ci viene comunicato in seguito, è costata circa 70 milioni di dollari.

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Mentre attendiamo l’arrivo del countrymanager di Level3, Thomas e Marcus ci mostrano il NOC dove lavorano, all’interno del datacenter: oltre al contratto di locazione per le macchine dispongono infatti di un ufficio dal quale monitorano i servizi, assemblano il nuovo hardware o intervengono direttamente sulle macchine.

Chi entra nel dc di Level3 non può fare a meno di notare gli altissimi livelli di sicurezza, il datacenter non è presidiato, ma viene controllato direttamente da Londra dove è presente il NOC per l’intervento diretto e a Denver in America dove vengono gestiti tutti gli aspetti della sicurezza.

DSC00308.JPGL’ingresso nelle stanze avviene tramite badge elettronico e scansione delle impronte digitali, e le norme di sicurezza prevedono che le porte debbano essere chiuse entro 30 sec. dall’apertura, per evitare l’avviarsi dell’allarme. Non solo, speciali telecamere poste sul soffitto delle stanze monitorano costantemente la stanza a 360°. La scelta di esternalizzare la gestione della sicurezza è una scelta recente di Level3, fatta sia per un risparmio sui costi, sia per centralizzare la gestione dei dc da un unico NOC internazionale.

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Dopo pochi minuti arriva finalmente il Sig. Gault, country manager di Level3, l’addetto della compagnia responsabile di tutti i datacenter tedeschi di Level3. Iniziamo la visita all’interno del DC con un breve accenno alla storia di Level3 da parte di Gault e un’introduzione a quello che è il core business della compagnia, la connettività. Level3 è infatti un carrier internazionale, ed è lo stesso country manager a ricordarci che tra i suoi clienti vi sono molte multinazionali, i cui consumi ed esigenze trovano piena soddisfazione solamente presso compagnie di questo calibro. Level3 è la scelta di molte compagnie anche in virtù della qualità della connettività offerta, fattore che rende anche più cara la colocation all’interno dei suoi datacenter.

Difficile trovare all’interno dei dc di Level3 piccole compagnie di webhosting, o clienti privati, la compagnia affitta infatti ampi spazi e cages e non singoli armadi come avviene invece in altre strutture; i clienti di Level3 a Monaco sono per lo più europei, istituzioni e banche si affidano alla compagnia, ma anche grandi compagnie di telecomunicazioni. Quando chiedo a Gault se ci siano clienti italiani all’interno del dc, ricevo risposta negativa, il mercato italiano, ci dice, è abbastanza piccolo e soprattutto nel nostro paese non è così presente il target di clientela di Level3.

Level3 dedica molti dei suoi investimenti alla posa dei cavi in fibra che garantiscono i collegamenti per i suoi datacenter e costituiscono il punto di forza della sua rete internazionale; il datacenter di Monaco ha una ampiezza di banda pari a 40Gbps, quantitativo in espansione e attualmente completamente utilizzato dai clienti ospitati.

Finisce l’introduzione al dc, arriva il momento di entrare nella prima sala del datacenter. Prima dell’ingresso è obbligatorio coprire le scarpe con dei sacchetti di plastica forniti all’ingresso delle stanze.

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