Webfarm tour; Monaco, i datacenter di Level3 e Global Crossing

HostingTalk.it ha visitato due importanti datacenter tedeschi: la serverfarm di Level3, una delle piu importanti compagnie di telecomunicazioni al mondo, e quella di Global Crossing, datacenter collocato nel centro cittadino di Monaco. Nell'articolo tutti i dettagli sulle strutture e sulla connettivita, oltre alle foto scattate durante la visita. Introduzione Prosegue il nostro viaggio per i datacenter italiani ed europei, dopo aver inaugurato il nostro tour con la visita al datacenter di Aruba ad Arezzo, a Novembre 2007 abbiamo deciso di spingerci oltre confine e andare a visitare due datacenter europei, situati a Monaco di Baviera.

L’ingresso nelle sale Level3

L’ingresso nelle sale Level3

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Lo spazio che troviamo di fronte a noi, appena entrati, ci dice Gault, è stato appena affittato da una grande compagnia, si tratta di un ampio spazio, di cui solo una parte in formato cage; più avanti sapremo che l’acquirente dovrebbe essere molto probabilmente Google, la compagnia infatti, già cliente di Level3, sta espandendo la propria presenza sul suolo tedesco.

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Sulla nostra sinistra notiamo subito gli armadi contenenti sia i server di alcuni clienti, sia gli apparati di rete come router e switch. Gli armadi utilizzati all’interno del dc vengono progettati e disegnati direttamente da Level3, all’interno del dc di Monaco è presente anche un piccolo studio ospitante alcuni progettisti e designer della compagnia.

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Come si può notare dalle foto il cablaggio avviene secondo precisi criteri; le canaline gialle che vediamo sul soffitto sono i cavi in fibra della connettività, si può notare infatti come la struttura delle canaline raggiunga ogni armadio dall’alto.

Sempre in alto possiamo notare la presenza dei condotti di ariazione, mentre, ci spiega Gault, per una questione di sicurezza i cavi dell’energia elettrica sono posizionati sotto il pavimento, in uno spazio dedicato di circa 80cm. Bisogna inoltre ricordare che il datacenter è protetto da un sistema antincendio che garantisce estinzione di eventuali incendi in pochi minuti. In passato ci sono stati casi in cui il sistema è entrato in funzione, Thomas ci spiega che il tutto è stato risolto in poco tempo, grazie anche alla prontezza della sicurezza che ha condotto in pochi minuti i vigili del fuoco sul posto.

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L’energia elettrica del DC giunge all’interno dell’edificio da quatttro diversi punti, dislocati nei quattro angoli dell’edificio; l’impianto energetico è un aspetto a cui Level3 dedica molta attenzione in ogni suo datacenter, come è giusto che sia per una struttura che ha nella banda e nell’energia le sue principali risorse.

Visitiamo brevemente anche lo spazio riservato ad Incubatec all’interno del datacenter, si trova sempre collocato nella sala principale e l’ingresso è protetto da un sistema di controllo. All’interno Marcus e Thomas ci mostrano la loro infrastruttura, e i server ospitati. Qui a Level3 la società ospita infatti la maggior parte delle macchine dei propri clienti, con un collegamento diretto all’altro datacenter per garantire backup e servizi di clustering geografico. Quest’ultimo collegamento ha ampiezza massima di 1 Gbit/s, tuttavia in caso di necessità Level3 riesce ad ampliare fino a 10gbit/s la banda passante, senza tener conto che, sempre su richiesta, questa può essere portata anche a 100gbit/s. La banda acquistata da Level3 per quanto riguarda invece la colocation delle macchine all’interno del DC è pari a 2 Gbit/s, espandibile anch’essa su richiesta. Thomas ci dice che attualmente il taglio acquistato è sufficiente anche per affrontare eventuali Ddos.

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Lo spazio all’interno viene sorvegliato da Incubatec attraverso un sistema di videocamere che consente allo staff di monitorare in qualsiasi momento la situazione. La compagnia è inoltre riuscita ad automatizzare la gestione delle macchine, garantendo ai clienti la possibilità di accedere ad esse da remoto anche qualora non si avvii il sistema operativo, tramite una distribuzione minimale Linux creata direttamente da Incubatec. Thomas ci mostra il suo funzionamento direttamente all’interno del NOC del DC, insieme agli altri tool che permettono allo staff di ricevere notifiche istantanee di eventuali problemi alla connettività o alle macchine ospitate.

Merita un discorso a parte la connettività del datacenter di Level3, come detto già precedentemente la società è famosa per la fornitura di un servizio eccellente in questo campo, e proprio grazie agli standard altissimi utilizzati può permettersi di ospitare clienti del livello di Google e Microsoft.

Mentre Gault ci mostra i cabinet e le sale contenenti gli apparati di rete, ci spiega che all’interno del dc vengono utilizzati sia prodotti Cisco sia prodotti Juniper Networks. Tutti gli apparati che vediamo sono estremamente recenti, la politica di Level3 infatti impone l’acquisto delle nuove versioni di ogni apparato non appena queste vengono rilasciate dalla casa produttrice.

Il datacenter ad oggi ha un’ampiezza di banda pari a 40gbit/s, è tuttavia auspicabile che venga aumentata a breve, visto l’entrata di nuovi clienti del calibro di Google. La connettività viene fornita logicamente attraverso la rete di Level3, tuttavia il dc fornisce anche connettività tramite i carriers Colt, Interoute, T-com, Versatel e M”Net.

Tra le strutture dedicate alla connettività non si può far a meno di notare anche i noti prodotti di Infinera, dedicati in parte alla “bandwith virtualization”. Gli apparecchi utilizzati all’interno della compagnia sono “ridondati nel brand”, Level3 utilizza per la propria rete sia prodotti Cisco, sia prodotto Juniper Networks, questo, ci spiega Gault, per garantire sia una “scelta” nelle tecnologie, sia una ridondanza all’interno delle strutture. Gli apparecchi di rete sono tra i più costosi, Level3 li aggiorna con regolarità, all’uscita di ogni nuova versione le apparecchiature vengono immediatamente sostituite.

La maggior parte degli apparati è destinato alla gestione della connettività in fibra ottica entrante nella struttura, mentre rimane divisa, anche localmente, la gestione della rete interna al datacenter, per cui i router e l’infrastruttura che servono poi direttamente i racks nelle sale.

Di seguito le foto delle apparecchiature di rete all’interno del DC:

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