WordPress SEO by Yoast: plugin imperdibile – lezione 14 della guida

Nella precedente lezione abbiamo visto quali plugin installare per migliorare il posizionamento del proprio bolg nei motori di ricerca. In questa lezione vi proporremo un unico strumento in grado di ottimizzare al meglio tutto il vostro sito in pochi e semplici clic: ecco la guida al famoso WordPress SEO by Yoast, un plugin gratuito e assolutamente indispensabile!

Nella lezione precedente abbiamo introdotto una serie di plugin allo scopo di migliorare il posizionamento SEO del nostro blog e scalare facilmente le SERP di Google. In questa lezione vi presenteremo un plugin che ha riscosso enorme successo in quest’ultimo periodo.

A confermarlo sono i numeri che hanno superato, con l’ultima versione rilasciata nel Marzo scorso, i 5 milioni di download. Numeri da capogiro per un plugin gratuito sviluppato interamente da uno dei programmatori più famosi di WordPress, Joost de Valk.

Certo il successo ottenuto non è un caso, dal momento che si tratta del plugin più completo e funzionale dal punto di vista SEO, che può essere installato su tutti i WordPress a partire dalla versione 3.3.

Stiamo parlando di WordPress SEO by Yoast e nelle pagine successive vi spiegheremo come installare e configurare gli aspetti principali del software, per migliorare il posizionamento del nostro blog all’interno dei motori di ricerca.

SEO by Yoast: ottimizzazione garantita!

Come abbiamo anticipato nella pagina precedente, SEO by Yoast è il plugin per eccellenza nell’ambito dell’ottimizzazione SEO dei blog targati WordPress. Per scaricare e installare il software dal pannello di controllo rechiamoci nella sezione Plugin e facciamo clic sul pulsante Aggiungi nuovo in alto alla pagina.

Nella schermata che compare, nel campo Cerca inseriamo la stringa SEO by Yoast e facciamo clic su Cerca plugin. Visualizzeremo il plugin come primo risultato della tabella.

Plugin Yoast

Facciamo quindi clic sul link Installa adesso. Attendiamo il download e l’installazione. Al termine facciamo clic sulla voce Attiva plugin.

Attivazione Yoast

Vedremo comparire a video una nuova finestra che ci informerà dell’avvenuta installazione e attivazione del plugin e ci richiederà la possibilità di accedere, in forma anonima, ai dati del nostro blog per consentire il miglioramento futuro del software. Se non abbiamo particolari problemi di sicurezza possiamo scegliere di consentire  la raccolta dei dati, ad un plugin che tutto sommato è gratuito e, se non fosse per i feedback degli stessi utenti, non sarebbe poi così completo e funzionale.

A questo punto vedremo comparire nel menu laterale di sinistra una nuova voce, SEO.

Menu SEO

Facciamo clic sulla prima voce Bacheca.

Yoast bacheca

In alto alla pagina, qualora non avessimo cambiato i Permalink, come suggerito in questa lezione della guida, vedremo comparire un avviso evidenziato in rosso che ci consiglierà di apportare le modifiche agli URL degli articoli, facendo comparire al loro interno il titolo. Facciamo quindi clic su Aggiustalo. A questo punto vi rimandiamo alla quarta lezione per capire come procedere.

Dal menu laterale SEO facciamo clic sulla seconda voce Titoli & Metadati. Dalla scheda generale possiamo impostare la configurazione base che riguarda la riscrittura forzata dei titoli, l’impostazione dei metadati per tutto il blog e la pulizia del codice head.

Yoast generale

Il consiglio che vi diamo è quello di agire sulla voce Non indicizzare le sottopagine degli articoli apponendo il segno di spunta: così facendo non si rischiano dei duplicati dei contenuti, visto che l’archivio contiene gli stessi articoli delle categorie.

Non conviene attivare i meta keywords, per tale ragione non applichiamo il segno di spunta alla voce Usare i meta keywords?, questo perché i motori di ricerca non considerano più questi tag e dunque sono del tutto inutili.

Per quanto concerne la pulizia del codice, spesso WordPress inserisce nel codice dei link ceh risultano del tutto inutili ai fini del funzionamento e pertanto possono  essere nascosti. Il consiglio che vi diamo comunque è quello di non apporre il segno di spunta alla voce Nascondere i link RSS, in quanto sono quelli utilizzati dagli utenti per ricevere gli aggiornamenti dal blog.

A questo punto spostiamoci nella scheda Home.

Yoast Home

Nella casella Titolo del template viene impostata la configurazione automatica secondo la quale il titolo della Homepage include il nome del sito seguito da una breve descrizione. In questa sezione è possibile eliminare il codice indicato e scrivere direttamente il titolo, ad esempio: Miosito | Una breve descrizione. Ricordiamo che in tal caso non bisogna superare i 70 caratteri.

In Template Meta description inseriamo la descrizione del nostro blog, anche in tal caso ricordiamo che il numero di caratteri non deve superare il 160.

Spostiamoci ora nella scheda Tipi articolo.

Yoast tipi articolo

In Titolo del template indichiamo il titolo da assegnare alle pagine che contengono gli articoli. Possiamo lasciare indicata l’opzione di default che riporterà il Titolo pagina | Nome sito.

Il campo Template Meta Description è bene lasciarlo vuoto in quanto, come vedremo più avanti, è sempre meglio far comparire per ogni articolo la propria descrizione e non una descrizione generica ed eguale per tutti. Per le restanti voci contenute nella sezione Articoli il consiglio è quello di non applicare segni di spunta. Ad esempio per ciò che concerne la Data nello snippet di anteprima la visualizzazione potrebbe essere un’arma a doppio taglio, in quanto, nel caso di articoli datati, l’utente alla ricerca di notizie fresche, potrebbe decidere di non cliccarci, pur contenendo il post le informazioni che stava ricercando.

Le stesse impostazioni eseguite per gli Articoli possono essere riprodotte anche per la sezione Pagine e Media.

Spostiamoci ora nella sezione Tassomie.

Yoast tassomie

In questa sezione possiamo configuare titoli e meta description che riguardano le Categorie, i Tag e il formato.

Nella scheda Altro possiamo indicare invece titolo e meta description che riguardano gli archivi autori e gli archivi per data.

Yoast altro

SEO by Yoast: impostazioni social

Spostiamoci nella sezione Social dal menu laterale. Avremo accesso ad una pagina caratterizzata da 3 schede: Facebook, Twitter e Google+. Si tratta dei tre principali social.

Yoast Social

Nella scheda Facebook dobbiamo per prima cosa indicare il link della pagina precedentemente creata sul social. In Facebook Page URL inseriamo quindi l’indirizzo Internet.

A seguire, in Impostazioni della pagina iniziale, indichiamo l’immagine e la descrizione che verranno visualizzate quando si effettua la condivisione della home page del sito.

In Impostazioni standard possiamo indicare un’immagine che verrà visualizzata ad ogni share per tutti quei post che ne sono sprovvisti.

Al termine facciamo clic su Salva le impostazioni e spostiamoci sulla scheda Twitter.

Yoast Twitter

In questa scheda dobbiamo semplicemente inserire il nome utente sul social senza la chiocciola e fare clic su Salva le impostazioni.

Spostiamoci nella scheda Google+.

Yoast Google+

Alla home page è possibile associare un account Google+ che deve essere scelto direttamente dal menu a tendina. Si tratta dell’account dell’autore principale che può corrispondere a esempio con l’admin del blog. Qualora si disponga di una pagina su Google+ per il proprio sito allora è necessario indicare l’URL nel campo Pagina Publisher su Google+.

SEO by Yoast: Sitemaps XML e Permalink

Nella precedente lezione della guida ci siamo soffermati sull’importanza di generare una mappa XML per il proprio sito e abbiamo mostrato come scaricare e installare un plugin apposito. SEO by Yoast consente di generare delle mappe XML senza dover ricorrere ad ulteriori plugin.

Pertanto, qualora si scelga di utilizzare questo strumento, è necessario disattivare il plugin precedentemente installato. Al contrario qualora si voglia mantenere attivo il vecchio plugin, basterà togliere il segno di spunta alla voce Spunta questa casella per abilitare le funzionalità sitemap XML, raggiungibile facendo clic sulla voce Sitemaps XML dal menu SEO.

Yoast XML

Scorrendo le varie voci possiamo scegliere se escludere dalla mappa autori/utenti, articoli, pagine, media, categorie e tags. Generalmente ad ogni modifica Yoast by SEO invia in automatico dei ping a Google e Bing, qualora si voglia lo stesso procedimento venga effettuato anche per i motori di ricerca di Yhaoo e Ask.com e necessario apporre i relativi segni di spunta nella sezione Impostazioni generali.

Al termine facciamo clic su Salva le impostazioni e spostiamoci nella sezione Permalink.

In questa scheda possiamo apportare ulteriori modifiche ai Permalink. Ad esempio possiamo scegliere se eliminare all’interno dell’URL la categoria, se applicare lo slash finale agli URL, se rimuovere le variabili e così via.

 

Yoast Pemalink

L’ultima configurazione, Impostazioni Canonical, deve essere utilizzata solo ed esclusivamente quando il sito viene servito con entrambe i protocolli http e https, per esprimere la preferenza di uno rispetto all’altro.

SEO by Yoast: Link interni

Attraverso questa sezione è possibile impostare tutto ciò che riguarda i breacrumbs, ossia i link interni alle pagine che indicano agli utenti il percorso del blog all’interno del quale si trovano, ad esempio: Home>Nome Categoria>Nome sottocategoria. Per abilitare questa funzione basta selezionare la voce Abilita i Breadcrumbs.

Yoast breadcrumb

Abilitata la funzione, per prima cosa possiamo scegliere il simbolo che viene utilizzato come separatore, ad esempio possiamo optare per  “|” oppure per “>>” .

 A seguire indichiamo il testo di ancoraggio alla home page, ossia il titolo del link iniziale del breadcrumb che riporta alla home del sito: possiamo scrivere ad esempio “Home page”.

Nei campi successivi indichiamo i prefissi del tipo “Ti trovi in” oppure “Sei sulla pagina” e così via.

Purtroppo i breadcrumbs devono essere inseriti manualmente all’interno del tema. Ciò significa che è necessario inserire una porzione di codice nel file header.php. Il codice da inserire viene indicato nella parte finale della pagina. Copiamolo con un Ctrl+C e portiamoci dal menu laterale nella sezione Aspetto/Editor. Dalla colonna destra facciamo clic sulla voce Testata – header.php.  All’interno del codice, prima della voce <div class=”container “> oppure <div id=”content”> inseriamo la porzione copiata con un Ctrl+V ed il gioco è fatto.

 

Yoast inserimento breadcrumb

SEO by Yoast: feed RSS

Attraverso questa sezione è possibile configurare i link che vengono utilizzati come feed RSS. In particolare è possibile scegliere i contenuti da inserire prima e dopo il link, per personalizzare la visualizzazione del feed da parte dell’utente.

Yoast Feed RSS

Ad esempio è possibile inserire:

  • %%AUTHORLONK%% : link all’archivio dell’autore;
  • %%POSTLINK%% : link  all’articolo, con il titolo come testo di ancoraggio;
  • %%BLOGLINK%% : link al sito, con nome sito come testo di ancoraggio;
  • %%BLOGDESCLINK%% : link al sito con descrizione come testo di ancoraggio.

Al termine facciamo clic sul pulsante Salva le impostazioni.

La sezione Importa & Esporta i dati deve essere utilizzata da coloro che hanno utilizzato in precedenza un altro plugin SEO ed hanno necessità di trasferire i dati in questo nuovo plugin.

SEO by Yoast: Analisi della pagina

Una volta impostato il plugin, secondo quanto spiegato nelle pagine precedenti, siamo pronti a farne uso per ogni articolo che viene pubblicato.

Andiamo in Articoli e facciamo clic su Aggiungi nuovo in alto alla pagina. In basso alla schermata vedremo comparire il nuovo box WordPress SEO by Yoast.

Yoast box

Nella scheda Generale è necessario inserire alcuni parametri che sono molto importanti dal punto di vista SEO. Ad esempio è necessario inserire una parola chiave, ossia la parola che rappresenta il contenuto di tutto l’articolo. Può essere una frase composta, meglio però se formata da una parola sola. La parola chiave deve essere ripetuta più volte possibile all’interno dell’articolo.

A seguire possiamo indicare il Titolo SEO che può contenere al massimo 70 caratteri. Il titolo deve contenere la parola chiave, meglio se questa sia posizionata ad inizio frase.

Al termine indichiamo la Meta Description, ossia una breve descrizione dell’articolo che deve contenere le parole chiavi e non deve superare il 156 caratteri.

Dopo aver impostato questi parametri e aver salvato l’articolo in bozza, il plugin si occuperà di attuare un’analisi del testo per verificare che dal punto di vista SEO le regole principali siano state rispettate. Pertanto verificherà che la parola chiave sia stata ripetuta almeno tot volte nel testo, che questa sia contenuta nel titolo SEO, che siano presenti all’interno del testo dei link (i motori di ricerca li apprezzano molto), che ci sia almeno un’immagine e così via. Possiamo consultare i risultati della verifica spostandoci nella scheda Analisi pagina.

Yoast analisi pagina

Con i puntini rossi ci verranno segnalati gli errori gravi commessi dal punto di vista SEO, come ad esempio non l’aver inserito neppure un’immagine all’interno del testo. In arancione e giallo i punti assolutamente da migliorare e in verde tutto ciò che va bene. L’obiettivo è quello di far si che tutti i puntini siano verdi.

Raggiunta l’ottimizzazione SEO possiamo pubblicare l’articolo.