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YouTube, la nostra prossima TV è lui

Negli Stati Uniti, nella Silicon Valley più precisamente, sono convinti che la prossima rivoluzione sarà quella televisiva; mai come in questo momento migliaia di startup stanno cercando di cambiare il destino di un mezzo vecchio di oltre cinquanta anni, destinato a cambiare in maniera radicale nel momento in cui le persone sono sempre più connesse, da desktop e cellulare.

YouTube, il colosso del video online acquisito da Google nel 2006 per oltre 1 miliardo di dollari, è sicuramente la piattaforma che più di tutte potrebbe rappresentare la nuova incarnazione della TV online. Google ha investito in YouTube diversi miliardi di dollari, dapprima per modernizzare la sua infrastruttura e aumentare il numero di minuti di video pubblicati ogni secondo, e poi per renderlo sempre più simile ad un broadcaster, con veri e propri contenuti fruibili dagli utenti, dai film alle serie TV ai concerti. Non è lo YouTube incentrato sui contenuti degli utenti, l’idea che ha portato al successo questa azienda, ma piuttosto un nuovo centro multimediale online; Google ha annunciato in questi giorni di aver aumentato gli investimenti per la creazione e acquisizione di nuovi contenuti per i canali YouTube, lo scorso anno ha destinato 100 milioni di dollari a questa operazione, ora molti dei canali con contenuti di qualità sono destinati ad arricchirsi nuovamente. 

Il futuro? Per Google si tratta di un atto continuo di negoziazione con i principali produttori televisivi, interessati o meno ad entrare nella piattaforma, nonchè ad una selezione sempre più difficile di quei contenuti che gli utenti apprezzano e che portano reali ricavi ai produttori. 

Se siete curiosi di sapere i numeri che si nascondono dietro YouTube, vi basti sapere che vengono servite oltre 4 miliardi di pagine al giorno e dietro il colosso del video online vi sono ben 1 milione di righe di codice di Python. HighScalability ha ulteriori dettagli sull’infrastruttura di questo colosso. 

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