Zimbra arriva alla versione 6, ma Yahoo! potrebbe venderlo

Zimbra, il popolare servizio per la gestione collaborativa di contatti, attivita e posta, e giunto la scorsa settimana alla versione 6.0, un passo avanti che migliora soprattutto la semplicita di utilizzo generale del software. Zimbra e stato acquisito da Yahoo! nel 20057 per 350 milioni di dollari, la societa ne ha sviluppata una versione "hosted" a pagamento, una versione community disponibile gratuitamente e altre versioni che, a seconda delle features, presentano un diverso canone mensile per l'utilizzo.

Zimbra, il popolare servizio per la gestione collaborativa di contatti, attività e posta, è giunto la scorsa settimana alla versione 6.0, un passo avanti che migliora soprattutto la semplicità di utilizzo generale del software. Zimbra è stato acquisito da Yahoo! nel 20057 per 350 milioni di dollari, la società ne ha sviluppata una versione “hosted” a pagamento, una versione community disponibile gratuitamente e altre versioni che, a seconda delle features, presentano un diverso canone mensile per l’utilizzo. Nella versione 6 la novità più rilevante è la possibilità per l’applicazione di accettare mini tools esterni scritti dagli utenti, software di terzi che va ad accrescere le potenzialità del software.

Gli Zimlets, come li hanno chiamati i managers del progetto, consentono in sostanza di arricchire le funzionalità già presenti, con uno di questi si può ad esempio visualizzare un indirizzo presente in una email direttamente su una mappa fornita dal servizio di Yahoo!. Online è disponibile ovviamente un completo repository su cui si possono trovare e inviare le applicazioni. La lista completa delle features presenti nella versione 6.0 è presente a questo indirizzo.

Oggi Zimbra è utilizzato, dice Yahoo!, da oltre 100.000 organizzazioni in tutto il mondo, per un totale di 50 milioni di caselle di posta a pagamento. Si potrebbe dire un enorme successo stando ai dati, ma così non sembra, almeno dando ascolto ai rumors che vedrebbero impegnata Yahoo! nelle trattative per la cessione del gruppo, oggi ospitato all’interno del campus della società a Sunnyvale. Seguendo quanto già visto con il dipartimento dedicato all’offerta di servizi hosting, la cessione dovrebbe portare nelle casse della società sufficienti fondi per finanziare la sua rinascita con la concentrazione su meno business, più profittevoli. Una operazione che andrebbe a tutto vantaggio di colossi come Microsoft, per i quali Zimbra è stato sempre un ostacolo alla diffusione, in alcune aziende, del proprio Microsoft Exchange, e ancora per altri come Google, che è interessata a promuovere Google Apps.